5 novembre 2009

Cominciamo con un argomento di attualità: Influenza AH1N1 e medico competente

Il Ministero del lavoro ha emanato in settembre una circolare dal titolo RACCOMANDAZIONI GENERALI AD INTERIM (sic!) PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO ESPOSITIVO IN CORSO DI PANDEMIA INFLUENZALE  NEI LUOGHI DI LAVORO.  Innanzitutto può essere utile rivolgersi a WikipediA per comprendere appieno il significato del titolo: La parola latina interim, tradotta letteralmente, significa frattanto [provvisoriamente]. Questo avverbio latino, assoluto o accompagnato dalla preposizione ad, è utilizzato per indicare la funzione o la carica che una persona assume provvisoriamente, nell’attesa del ritorno del titolare o della nomina di un successore. La domanda quindi che sorge subito spontanea è: ma perché non usare il più appropriato e semplice termine “provvisorie”?

Ma entriamo nel merito della circolare. Dopo aver descritto in modo impeccabile le caratteristiche dell’infezione e i  metodi di prevenzione, peraltro esposti recentemente in modo mirabile da Topo Gigio in televisione,  entra nel merito delle “azioni dei datori di lavoro e dei dirigenti”, e qui compaiono alcune stranezze, di cui ne citerò solo alcune.

Provvedere che sul posto di lavoro sia sempre assicurata la disponibilità a sufficienza, di detergenti liquidi a base di alcol (minimo 60%), e ove necessario nelle aree comuni ….. la disponibilità di salviettine monouso umidificate per poter effettuare con frequenza la pulizia delle mani, anche in assenza di acqua e sapone.   Rendere disponibili ,ove necessari, fazzolettini di carta e salviette monouso per contribuire a tenere sempre pulite le postazioni di lavoro ….. e idonei recipienti per il oro smaltimento …… Rendere disponibili sul luogo di lavoro, in relazione alla valutazione di rischi legati a particolare affollamento o esposizione,un adeguato numero di mascherine respiratorie ….“. Tali misure descritte nel documento sono relative ad elementari principi igienici, più che realmente “preventive” dello specifico rischio influenza e si inseriscono, alquanto inopportunamente, in una campagna mediatica informativa  che però non riesce ad essere tale in modo del tutto corretto, visto che tende a creare tra la popolazione allarmismo e preoccupazione, entrambe non giustificate, visto che le stesse Organizzazioni sovranazionali della Salute, WHO in testa, e lo stesso Viceministro Fazio stanno riducendo notevolmente il temuto profilo di pericolosità che all’inizio era stato attribuito alla cosiddetta “pandemia da virus A H1N1“. Appaiono infine assolutamente incongrue tutte le indicazioni in merito a detergenti, salviettine e quant’altro; rendiamoci conto della realtà tutta italiana delle p.m.i.  nella situazione attuale! E il tutto per prevenire una patologia, si infettiva, ma certamente molto meno grave dell’annuale “influenza stagionale”.

Proseguendo nella lettura della circolare, troviamo: ” Provvedere all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi in relazione al rischio espositivo ad agenti biologici in collaborazione con il medico competente, se presente, prevedendo protocolli ……” . Del tutto improprio appare anche proporre (ed a maggior motivo, pensare di “imporre“) al datore di lavoro un aggiornamento del DVR prendendo in considerazione la gestione di dipendenti con eventuali sintomi di influenza, oltre che prevedere il coinvolgimento in tale attività del medico competente (che è tenuto sì a collaborare nella valutazione, ma per quanto riguarda i “rischi specifici” dell’Azienda) , in quanto il “rischio influenza” è palesemente un rischio generico, che coinvolge ed interessa il lavoratore in modo equiparabile alle persone del pubblico costitutive della popolazione generale, la cui valutazione, ed eventuale “gestione“, è perciò di esclusiva competenza della Sanità pubblica, alla quale correttamente si devono indirizzare i Datori di Lavoro per ogni problematica afferente a tale “rischio influenza“.  E’ poi di tutta evidenza che, se tale impostazione venisse applicata, la valutazione del rischio biologico andrebbe effettuata anche per altre malattie virali ben più diffuse e diffusive dell’influenza, ed altrettanto potenziali cause di assenze dal lavoro, come il  comune raffreddore. E’ quindi assolutamente improprio parlare di rischio biologico  “professionale“  per una patologia che si può contrarre in qualunque altro luogo, pubblico o privato, in modo assolutamente indistinguibile.

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma non voglio tediarvi oltre, potremo approfondire con le vostre domande.

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14 Commenti a “Cominciamo con un argomento di attualità: Influenza AH1N1 e medico competente”

  1. Redazione scrive:

    Benvenuto Dott. Campurra!

  2. Andrea Rotella scrive:

    Benvenuto anche da parte mia, Nonno Gab!!!
    Inizi subito con un bel DO di petto, complimentoni!!!
    Condivido parola per parola il tuo commento: l’importanza del ruolo di Topo Gigio (preferito in questa occasione persino a Bertolaso), ma soprattutto l’estrema approssimazione con la quale tutta la questione è stata sinora trattata.
    In ultimo non posso che quotare e rafforzare le perplessità circa l’assurdità di proporre (ma anche semplicemente pensare di proporre, figuriamoci “imporre”) l’aggiornamento del DVR su rischi di questo tipo.

  3. Marzio Marigo scrive:

    Benvenuto (sinceramente) dott. Campurra

    Non ci conosciamo personalmente ma parte della mia formazione la devo a lei ed ai suoi testi.

    Relativamente a questo fantomatico virus, quest’estate, negli stati uniti (california), c’erano molti bagni di ristoranti (o assimilati tali) nei quali si suggeriva di canticchiare per un paio di volte il motivetto “happy birthday to you” lavandosi le mani.
    Che è un modo molto americano per garantire che le mani siano lavate per almeno 45 secondi.

    Saluti

    Marzio Marigo

  4. ugo fonzar scrive:

    Benveuto anche da parte mia!

    Approposito della circolare e della sua applicazione “noi abbiamo pensato” con alcuni medici competenti di far una informativa ufficiale aziendale per far un po’ di chiarezza in quanto le domande che arrivano sono le più disparate.

    Ovviamente ci sono degli Enti pubblici “sensibili” che devono porsi il problema della continuità di servizio (sia o no AH1N1 o asiatica)… ovviamente tutti gli altri (i lavoratori e il datore di lavoro intendo dire) si rivolgono al SPP e al Medico Competente (è un dottore no? lo paghiamo pure, no? e allora che ci dica cosa fare… questi i ragionamenti “medi” diciamo anche condivisibili dai tecnici ignoranti come me).

    Alla fine dell’informativa (fatta con un po’ di pupoloti=figure simpatiche e che semplificano la lettura… NdR: non la trovate su wikipedia la traduzione e quindi l’ho fatta io) abbiamo scritto così:

    PER MAGGIORI INFORMAZIONI PUOI RIVOLGERTI AL MEDICO COMPETENTE AZIENDALE
    IL NOSTRO MEDICO COMPETENTE PER LA NOSTRA AZIENDA
     CONSIGLIA LA VACCINAZIONE
     NON CONSIGLIA LA VACCINAZIONE
    e abbiamo chiesto ai Medici più pigri che ne pensano, se l’approvano e se si sentono di far una “x”

    Se abbiamo fatto male non lo so… certo è che su internet gira di tutto e alla TV oramai non crede più nessuno (non ci sono figure credibili, se non il sacro Topo Gigio … ma la voce è sempre dello stesso doppiatore? io mi ricordo lo Zecchino d’Oro del Mago Zurlì con “il gatto nero”)

    salutoni

  5. Influenza AH1N1 e medico competente | studioFonzar's Blog scrive:

    [...] Blog di Gabriele Campurra in postilla.it segnalo questo articolo interessante e che fa un po’ di chiarezza riguardo i rapporti tra influenza e MC [...]

  6. Gabriele Campurra scrive:

    Intanto ringrazio tutti per il benvenuto! Non mi piaceva stare solo in finestra (parte della “colpa” è di Andrea che mi ha fatto conoscere Postilla…).
    Un grazie di cuore all’Ing. Marigo per le belle parole.
    Dunque, andiamo con ordine.

    Mi piace l’idea della canzoncina …. dovremmo trovarne una che soddisfi tutto lo Stivale … oppure invocare il federalismo.
    Sarebbe comunque già un passo avanti ottenere che i frequentatori dei bagni si lavino le mani. Ho apprezzato un locale (non ricordo, credo un autogrill) dove all’uscita del bagno c’era un cartello con un viso imperioso che chiedeva: “Ti sei lavato le mani?”.

    Approvo l’idea dell’Ing. Fonzar sull’informazione. Da parte mia, visto che in ENEA abbiamo la possibilità di fare circolari via mail (tramite un … postmaster!) ho provveduto un paio di mesi fa a mandare a tutti (Centro di Frascati) un’informativa in merito alla “suina”, ricordando che, come sempre, avremmo avviato la campagna vaccinale per la “STAGIONALE” e allegando il modulo per il “consenso informato” alla vaccinazione (sempre la “STAGIONALE”).

    Comunque ho risposto, e rispondo quotidianamente, ai dubbi più strani. E’ comunque difficile dare una risposta ad una domanda secca del tipo:

     CONSIGLIA LA VACCINAZIONE
     NON CONSIGLIA LA VACCINAZIONE

    Dipende dai soggetti (ricordate? Non esiste le malattia, esiste il malato…..). Io in genere valuto la risposta sulla base delle caratteristiche dei pazienti (io i “miei” lavoratori li chiamo così …. forse perché mi sopportano).
    Più difficile è la risposta alla domanda: “Ma lei, dottore, si vaccina per la H1N1?”. Risposta: “Probabilmente è un atteggiamento irrazionale, ma io no, comunque non sono soggetto a rischio”. Il vaccino per la “stagionale” invece me lo faccio sempre.

    Un saluto a tutti e … coraggio, siamo a venerdì…

    Gab

  7. Gabriele Campurra scrive:

    Mi sa che ho fatto qualche errore, non è comparsa la “faccina” …. boh?

  8. Domenico Bucci scrive:

    Temo che le questioni legate alla vaccinazione e al vaccino anti influenza A(h1n1) non siano limitate alla prevenzione, all’aggiornamento/non aggiornamento del DVR o simili.
    Ovvero, perdonate la franchezza ma prima della burocrazia (il mezzo) vediamo la scienza (il fine).
    Desidero porre alla vostra attenzione questo blog: http://h1n1italia.blog.kataweb.it.
    Mi pare rigoroso nell’approccio e divulgativo nel chiarire aspetti molto complessi: utile, forse, per arricchire anche questa discussione.
    Grazie.
    Domenico Bucci

  9. Gabriele Campurra scrive:

    Ottimo il link indicato da Bucci! Andate a leggere!
    Vediamo qualcosina estratta dal Foglio illustrativo (il cosiddetto “bugiardino”) del Focetria:

    I sintomi dell’influenza pandemica sono simili a quelli della comune influenza ma possono essere più gravi. Sappiamo che in questo caso E’ FALSO!

    Non sono disponibili informazioni sulla somministrazione del vaccino Focetria in concomitanza con altri vaccini diversi dal vaccino stagionale.

    Effetti collaterali. Tralascio i meno gravi.

    Raro: da 1 a 10 casi (quale dei due?) su 1.000 vaccinati:
    Reazioni allergiche che comportano un calo pericoloso di pressione arteriosa che, se non trattate, possono anche causare shock. I medici sono consapevoli di questa eventualità e hanno a disposizione le misure d’emergenza necessarie per questi casi, per accessi convulsivanti, forti dolori lancinanti o palpitanti che si irradiano lungo uno o più nervi, bassa conta piastrinica che potrebbe comportare emorragia o brividi.

    Molto raro: meno (ma quanto meno?) di uno su 10.000 vaccinati:
    Vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni che può causare eruzioni cutanee, dolori alle articolazioni e problemi renali), disturbi neurologici, come encefalomielite (infiammazione del sistema nervoso centrale), neurite (infiammazione dei nervi) e una forma di paralisi nota come sindrome di Guillain¬Barré.

    Certo sono piccoli numeri, ma moltiplichiamoli per i milioni di vaccinati previsti ….

    Buon WE

    Gab

  10. VALERIA scrive:

    VORREI SAPERE SE UNA VOLTA AVUTA L’INFLUENZA AH1N1 POI SI E’ IMMUNI OPPURE LA SI PUO’ RIPRENDERE-
    GRAZIE

  11. Gabriele Campurra scrive:

    Il contagio con il virus A H1N1, come per tutti i virus influenzali, provoca una immunità permanente (o quasi ….), quindi dopo la malattia si è immuni.
    Diverso è il discorso se, negli anni, il virus dovesse modificarsi anche di poco. In quel caso gli anticorpi non lo “riconoscerebbero” e quindi ci si potrebbe riammalare.

    E’ questo il motivo per cui per l’influenza “stagionale”, il cui virus presenta variazioni ogni anno, occorre vaccinarsi annualmente.

    Cordialmente,
    Gab

  12. Domenico Bucci scrive:

    Già … tuttavia Dottore, se posso … questo accade ogni anno poichè è noto ed è isolato il ceppo influenzale stagionale.
    Ma per l’influenza A-h1n1 (o cd. “suina”) mi pare di aver capito che l’Italia si è affidata a un vaccino di tipo Mockup adiuvato … non ho sufficienti conoscenze scientifiche per spiegare con taglio divulgativo il significato di questo termine …confido nel suo aiuto per chiarire che la situazione è molto diversa.
    Grazie.
    Domenico Bucci

  13. Annibale scrive:

    ITALIANO A RISCHIO
    TUTTI I GIORNI AGGIORNANO LA LISTA DEI MORTI PER L’INFLUENZA A-H1N1, NON LO SO, MA QUASI SICURAMENTE QUESTE PERSONE DECEDUTE

    NON ERANO STATE VACCINATE, ALLORA LA DOMANDA:
    SAREBBERO MORTE SE VACCINATE ????
    PERCHE’ NON ERANO STATE VACCINATE ???
    AVEVANO AVUTO L’OPPORTUNITA’ DI VACCINARSI ???
    NON SI SONO POTUTI VACCINARE PERCHE’ IL VACCINO E’ IN FORTE RITARDO COME DETTO IN TV ???
    LA CASA PRODUTTRICE DEL VACCINO NON E’ CAPACE DI PRODURLO NELLA QUANTITA’ NECESSARIA ??
    SE SI, COME SEMBRA, PERCHE’ PERCHE NON LIBERARIZZARNE LA VENDITA NELLE FARMACIE ???
    PERCHE’ NON CERCARE ALTRE CASE PRODUTTRICI ???
    IO CREDO CHE IL MINISTERO DELLA SALUTE ITALIANO NON AVREBBE PAGATO PIU’ DI QUATTRO-CINQUE EURO A DOSE IL VACCINO CHE AVREBBE

    POTUTO SALVARE QUESTE PERSONE DECEDUTE. …
    QUALCUNO CATTIVO POTREBBE PENSARE CHE IL MINISTERO HA BARATTATO QUESTE VITE PER UNA MANCIATA DI SPICCIOLI ….
    LASCIO A VOI COSA PENSARE DI CHI STA A CAPO DELLA DISTRIBUZIONE DEL VACCINO, HA FATTO QUESTE SCELTE COMPRESA QUELLA DI

    VIETARE IL VACCINO AGLI ITALIANI ULTRASESSANTACINQUENNI ANCHE SE A RISCHIO.
    PERCHE’ NEL RESTO DELL’EUROPA LE VACCINAZIONI NON HANNO LIMITAZIONI DI ETA’ PER I PAZIENTI A RISCHIO ???
    I VECCHIETTI ITALIANI POSSONO MORIRE….
    …GRAZIE FAZIO….
    ……..GRAZIE FAZIO….
    …………GRAZIE FAZIO….
    …………………….
    QUALCUNO MI SA DIRE SE E’ VERO CHE ANCHE IN ITALIA ESISTE UN VACCINO SPECIALE RISERVATO A POLITICI E ALTE GERARCHIE E’ FORSE

    QUESTO IL MOTIVO CHE ZITTISCE L’OPPOSIZIONE SU QUESTE SCELTE??????
    ?????????????????????????????

  14. Virus A/H1N1: valutare il rischio biologico nei luoghi di lavoro | studioFonzar's Blog scrive:

    [...] PS: segnalo un parere autorevole su queste valutazioni dei rischi qui – http://gabrielecampurra.postilla.it/2009/11/05/cominciamo-con-un-argomento-di-attualita-... [...]

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